Jesi non è solo uno sfondo.
È una città fatta di stratificazioni, luce e geometrie che cambiano nel tempo.
Centro medievale, mura, piazze, aperture improvvise.
È qui che nasce questa serie.
Non come rappresentazione fedele,
ma come interpretazione di alcune sue caratteristiche essenziali.
Una città costruita sulla struttura
Jesi è la città di Federico II.
Una città ordinata, razionale, costruita secondo logiche precise.
Questa struttura si ritrova anche nelle opere:
– equilibri geometrici
– rapporti tra pieni e vuoti
– forme che si ripetono con variazioni
Non è una citazione diretta,
ma un riferimento che resta sotto traccia.
Luce e superficie
Camminando per Jesi, la luce cambia continuamente.
Scivola sui muri, si interrompe, riparte.
A volte è netta, altre volte è diffusa.
Le opere nascono anche da questo:
– contrasti
– riflessi
– passaggi tra zone diverse
Ogni lavoro è costruito per reagire alla luce,
non solo per essere osservato.
Una serie che cresce nel tempo
Le opere non sono state pensate tutte insieme.
La serie si sta costruendo progressivamente,
seguendo un percorso aperto.
Questa pagina raccoglie i lavori già disponibili
e verrà aggiornata con i prossimi.
Opere della serie
Cuore di Jesi
[Scopri l’opera →](vai al prodotto)
L'Arco
[Scopri l’opera →](vai al prodotto)
La Fontana dei Leoni
[Scopri l’opera →](vai al prodotto)
Le Mura
[Scopri l’opera →](vai al prodotto)
Dove si inseriscono queste opere
Questi lavori non sono legati solo al luogo da cui nascono,
ma anche agli spazi in cui vengono inseriti.
Pareti chiare, scure, materiche.
Luce naturale o artificiale.
Lo stesso quadro cambia a seconda dell’ambiente.
Se vuoi capire come scegliere un’opera in base allo spazio:
La serie continua nel tempo.