Geometry of Love: quando Arte e Design diventano una cosa sola
Quest’opera è nata da una visione.
Non aveva un bozzetto.
È nata, prima di tutto, dall’ascolto.
Quando un’opera viene realizzata per un committente, il punto di partenza non è necessariamente un’immagine già definita. A volte è un’idea, un’atmosfera, una sensibilità da interpretare.
Per questa nuova opera, Kariné è partita proprio da qui: dall’idea del committente e dalla fiducia che le è stata affidata, lasciando che quella visione potesse trasformarsi liberamente nel suo linguaggio artistico.
Il risultato è Geometry of Love, un’opera in cui geometria, materia e luce costruiscono una trama visiva pensata non soltanto per essere osservata, ma per entrare in relazione con lo spazio che la accoglie.

Una geometria costruita linea dopo linea
Non c’era un disegno definitivo da trasferire sulla tela.
La geometria è stata costruita direttamente sull’opera, linea dopo linea, lasciando che il segno prendesse forma progressivamente.
Prima il segno.
Poi l’oro e l’argento.
La materia metallica diventa così parte integrante della composizione: non un semplice elemento decorativo, ma una superficie capace di reagire alla luce e di modificare continuamente la percezione dell’opera.
Anche le tonalità e le sfumature non sono state scelte in modo casuale.
Ogni decisione è stata pensata in relazione allo spazio destinato ad accogliere l’opera, entrando in dialogo con i materiali, le superfici e i dettagli dell’interior.
È proprio in questo passaggio che il lavoro artistico incontra il percorso professionale di Kariné nel mondo dell’interior design.
L’opera non viene semplicemente collocata in un ambiente.
Nasce già in relazione ad esso.

Arte nell'abitare
Per Kariné questo significa superare la distinzione tradizionale tra opera d’arte e spazio.
L’arte può diventare parte dell’abitare senza perdere la propria autonomia. Al contrario, può trovare nello spazio una nuova dimensione e, allo stesso tempo, contribuire a trasformarlo.
La superficie dell’opera cambia con la luce.
Le geometrie cambiano con il punto di osservazione.
I materiali dialogano con quelli dell’ambiente.
Così l’opera non è mai completamente uguale a se stessa.
È questa la dimensione che interessa Kariné: creare opere capaci di vivere nello spazio, entrando in relazione con chi lo abita e con ciò che lo circonda.

Geometry of Love
Il titolo nasce proprio da questa idea:
Geometry of Love — una trama tessuta nel tempo, dove ogni linea conduce all’altra.
Una geometria che non è soltanto forma, ma relazione.
Tra segno e materia.
Tra oro e luce.
Tra opera e architettura.
Tra l’idea del committente e la libertà dell’artista.
E, soprattutto, tra l’opera e chi la guarda.
Perché la luce continua a trasformarla ogni volta che viene osservata.
Geometry of Love è stata recentemente consegnata al suo committente.
Per Kariné, però, la conclusione del processo creativo non coincide con la consegna.
È il momento in cui l’opera inizia una nuova vita.
Quella nello spazio per cui è stata pensata.
